Elezione del Rettore · ballottaggio

Si vota lunedì 5 e martedì 6 ottobre 2026

Messaggio del prof. Rocchi dopo il primo turno

Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Marco Rocchi

Professore ordinario di Statistica medica.
Una guida per l'Ateneo fondata sul metodo e sui dati.

«L'università è una comunità di studiosi e di studenti. Il dialogo è la base della democrazia.»
Carlo Bo

Marco Bruno Luigi Rocchi
300+pubblicazioni scientifiche
250+articoli su riviste internazionali
7.000+citazioni della ricerca
2lauree: Scienze Biologiche e Filosofia
Il profilo

Un candidato Rettore di formazione scientifica e umanistica

Marco Bruno Luigi Rocchi è professore ordinario di Statistica medica all'Università di Urbino Carlo Bo, dove dirige il Dipartimento di Scienze Biomolecolari. La sua carriera si è costruita esattamente nel punto in cui i numeri incontrano le decisioni: la biostatistica applicata alla medicina e alla salute pubblica. È autore di oltre trecento pubblicazioni scientifiche, di cui oltre duecentocinquanta su riviste internazionali, e insegna nei corsi magistrali di Farmacia, Biologia della nutrizione e Scienze della formazione primaria, nonché del dottorato in Biomolecular and Health Sciences, di cui è stato anche coordinatore.

Come biostatistico ha collaborato a progetti dell'AIFA e del Ministero della Salute e ha fatto parte di comitati etici per le sperimentazioni cliniche dei medicinali. Nel 2025 ha partecipato alla commissione scientifica incaricata di redigere le linee guida per la valutazione medico-legale del danno alla persona — successivamente recepite dall'Istituto Superiore di Sanità per la definizione della direttiva nazionale — curandone l'impianto logico.

Accanto alla scienza, una formazione umanistica mai accantonata. Laureato anche in Filosofia, ha studiato il rapporto tra scienza e pensiero — il newtonianesimo e l'eredità dell'illuminismo — in saggi e volumi pubblicati con editori come Mimesis. È una doppia cittadinanza, scientifica e filosofica, che orienta il suo modo di intendere l'Università: un luogo dove il rigore del metodo e la cultura non sono mondi separati.

La proposta

10 punti per l'Ateneo

Urbino è a un bivio: calo demografico, telematiche, internazionalizzazione da costruire. A sfide così non si risponde con le promesse, ma con il metodo: decidere sulle evidenze, ascoltare chi fa vivere l'Ateneo, rendere conto dei risultati.


Tocca un punto per aprirlo

01

Un governo del metodo: dati, ascolto, responsabilità

Le decisioni si prendono sulle evidenze, si costruiscono con la comunità e si misurano sui risultati.

  • Meno cariche accumulate su poche persone: suddivisione e rotazione degli incarichi.
  • Deleghe con obiettivi misurabili e relazione annuale pubblica; colmare quelle mancanti (enti locali, personale TA, sindacati).
  • Decisioni condivise, con motivazioni comunicate prima e dopo le delibere.
02

La ricerca al centro, in tutte le sue forme

Una grande università è prima di tutto la sua ricerca: di base e applicata, scientifica e umanistica, senza gerarchie di valore.

  • Reclutamento trasparente con criteri CoARA e piena dignità a ogni settore.
  • Trattenere i giovani ricercatori su cui l'Ateneo ha già investito.
  • Cluster interdisciplinari, sportello per i bandi europei, figura del Lab Manager.
03

Le persone prima di tutto: carriere, merito, contrasto al precariato

Un Ateneo che vuole essere eccellente comincia dal trattare con giustizia chi ci lavora.

  • Fine del sottoinquadramento del personale tecnico-amministrativo; carriere e progressioni eque.
  • Stabilizzazione di ricercatori, PTA e CEL; tutela del personale degli appalti.
  • Welfare reale: nido d'Ateneo, lavoro agile, rimborsi per la mobilità tra le sedi.
04

Una didattica che conta davvero

Insegnare bene deve valere quanto pubblicare: qualità riconosciuta, studenti al centro.

  • Riconoscere l'impegno didattico nel percorso e nella valutazione dei docenti.
  • Offerta «blended» di qualità e percorsi per studenti lavoratori, con incentivi ai docenti.
  • Diritto allo studio rafforzato e un Garante per gli Studenti indipendente.
05

Attrarre chi studia: orientamento e offerta formativa

Il calo demografico non si subisce: si affronta con una strategia di reclutamento professionale e con un'offerta costruita sui dati.

  • Ufficio Orientamento potenziato (fondi, persone) e con sfera d'intervento più ampia.
  • Rilancio nei bacini storici (Sud Italia, versante adriatico) e offerta guidata da analisi di mercato.
  • Promuovere il «Modello Urbino» e la sua bellezza — paesaggio, città, qualità della vita — come ragione per sceglierla.
06

Urbino nel mondo: un'internazionalizzazione vera

Trasformare la debolezza più evidente in un vantaggio competitivo.

  • Più corsi magistrali in inglese e una struttura dedicata agli accordi internazionali.
  • Borse e accoglienza reale per gli studenti internazionali.
  • Stabilizzare i CEL come leva diretta dell'internazionalizzazione.
07

Meno burocrazia, più tempo per ciò che conta

Ogni ora sottratta alla burocrazia è un'ora restituita alla ricerca, alla didattica, agli studenti — e l'intelligenza artificiale va usata esattamente per questo, con criterio etico.

  • Passaggi ridondanti eliminati, responsabili di processo noti, tempi di risposta misurabili.
  • Punti di ascolto accanto al ticketing, per ritrovare il rapporto umano.
  • IA per ricerca, didattica e amministrazione, con formazione sull'uso etico dei dati.
08

Il Patto per Urbino Città Campus

Università e città devono decidere insieme: una cabina di regia permanente, servizi reali, una voce pubblica condivisa.

  • Patto con Comuni, Provincia e Regione tramite una cabina di regia permanente: trasporti (anche con Roma), mobilità, alloggi.
  • Biblioteca civica col Sistema Bibliotecario di Ateneo; comunicazione condivisa con la città e con l'Accademia di Belle Arti e l'ISIA.
  • Restituire solennità alle cerimonie di laurea, costruite col Comune come eventi pubblici della città.
09

Spazi e sostenibilità

La cura dei luoghi è cura delle persone che li abitano: completare, riqualificare, raggiungere la neutralità carbonica.

  • Completare Campus E. Mattei, San Girolamo e le strutture sportive, nel solco di De Carlo.
  • Accessibilità piena e nuovi spazi per studio e aggregazione.
  • Ateneo carbon neutral entro il 2032.
10

Cultura e terza missione

La vita culturale che fa di Urbino un polo nazionale è parte dell'identità dell'Ateneo — e merita strutture, fondi e un centro d'eccellenza per il patrimonio.

  • Valorizzare Fondazione Carlo e Marise Bo, Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA), Sistema Museale di Ateneo, Urbino University Press, e i festival, tra cui Urbino e le città del libro e il Festival del Giornalismo culturale.
  • Un Polo di diagnostica per i beni architettonici e culturali, dentro il Patto col territorio.
  • Fondo per la Terza Missione e Consorzio «Imprese per UniUrb».
La visione per l'Ateneo

La visione, in video

Un'idea di fondo: governare l'Ateneo sui fatti e con la comunità, rendendo conto dei risultati. Il prof. Rocchi la racconta su Instagram, tema per tema.

Gli ultimi video

In vista del ballottaggio

Persone

Chi studia e chi lavora in Ateneo: diritti, opportunità, carriere.

Governo dell'Ateneo

Decidere sui fatti, rendere conto dei risultati.

Territorio e città

Urbino come campus: l'Università dentro la città, non accanto.

Comunicazione

Far conoscere ciò che l'Ateneo già fa bene.

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